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Dall’umidità e dalla qualità dell’aria in casa dipende il grado di comfort all’interno della propria abitazione. Ambienti eccessivamente umidi comportano la formazione di muffa, pericolosa per la salute umana. Se la salubrità dei propri ambienti domestici è compromessa, è necessario intervenire tempestivamente per risolvere il problema. Le soluzioni antimuffa tra le quali è possibile scegliere sono numerose. Il consiglio è quello di rivolgersi ad esperti del settore che possiedono le competenze e gli strumenti adatti per valutare con cura la situazione ed individuare il metodo d’intervento da mettere in atto.

L’arma migliore contro l’umidità e la formazione di muffa negli ambienti domestici è la prevenzione. Mantenere il giusto tasso di umidità in casa è un’operazione complessa. Tuttavia, è possibile agevolare il processo intervenendo sulle proprie abitudini e seguendo alcuni accorgimenti utili. Oltre che con un’aerazione frequente, la formazione di muffa all’interno degli ambienti più umidi della propria abitazione può essere tamponata in modo naturale, ricorrendo all’utilizzo di piante assorbi umidità.

Le piante da bagno che assorbono l’umidità

Le piante che assorbono umidità sono piante d’appartamento che possiedono elevate capacità deumidificanti. Sono dei veri e propri ionizzatori naturali che, posizionati all’interno degli ambienti più umidi di un’abitazione, contribuiscono alla salubrità domestica e forniscono supporto utile nella gestione della qualità dell’aria

Grazie alle loro particolari proprietà deumidificanti, le piante assorbi umidità attivano un processo per cui l’umidità presente nell’aria viene assorbita nella quantità necessaria per il loro fabbisogno. Successivamente, in proporzione equilibrata rispetto all’umidità prelevata, le piante che si nutrono di umidità rilasciano altra umidità nell’ambiente circostante. Questa condizione ha conseguenze benefiche sulla qualità dell’aria presente all’interno di un’abitazione.

Le radici, le foglie e il terriccio delle piante anti-umidità sono filtranti e assorbono gran parte dell’umidità circostante. Necessitano di umidità e non vivono a lungo all’interno di ambienti eccessivamente secchi. È bene specificare che, come tutte le piante, anche quelle da interni indicate per combattere l’umidità necessitano di acqua e, quindi, tendono a causare la formazione di altra umidità. L’importante è riuscire a creare il giusto equilibrio per rendere l’ambiente domestico sano e ricco di verde. Ciò è possibile solo con l’esperienza e provvedendo ad irrigare adeguatamente i terreni.

Se l’intenzione, infatti, è quella di limitare l’umidità in casa, è necessario evitare i ristagni d’acqua nei sottovasi e bagnare il terreno in modo ponderato. Quasi tutte le piante assorbi umidità hanno bisogno di poca acqua e questo aspetto consente di tenere sotto controllo il tasso di umidità domestica con più facilità. 

Inoltre, le piante che assorbono umidità, sono piante che purificano l’aria in casa. Assorbono l’anidride carbonica e la trasformano in ossigeno e prelevano composti organici volatili e altre sostanze nocive presenti nell’aria. Questo processo consente di depurare l’aria: un toccasana per la propria salute.

Uno degli ambienti domestici più umidi è il bagno. Ciò è legato al fatto che il bagno è un luogo all’interno del quale viene utilizzata acqua calda in grandi quantità. Questa situazione genera la formazione di condensa superficiale, soprattutto se non si provvede alla corretta aerazione della stanza. Alla lunga, la presenza di umidità da condensa in bagno provoca la formazione di muffa e il distacco dell’intonaco dalle pareti.

Tra le soluzioni naturali utili per diminuire l’umidità in bagno, anche nel caso in cui l’ambiente sia molto piccolo e ristretto, ci sono le piante assorbi umidità. Le piante da bagno che assorbono l’umidità, ideali da posizionare anche all’interno degli altri ambienti domestici, consentono di ridurre il tasso di umidità presente nelle stanze e, quindi, di evitare la formazione di muffa, pericolosa per la salute.

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L’aglaonema

L’aglaonema è una pianta perfetta per tutti coloro che non hanno il pollice verde. Infatti, richiede poche cure ed è ideale da posizionare in bagno. È la migliore tra le piante da bagno che assorbono l’umidità perché predilige ambienti molto piccoli e con poca luce all’interno dei quali le temperature sono basse e il tasso di umidità è elevato.

L’aloe

Ampiamente utilizzata nel settore della cosmesi, l’aloe è la soluzione perfetta contro l’umidità in casa. Può essere posizionata all’interno di qualsiasi ambiente umido, come il bagno. L’importante è che ad ospitare questa pianta dalle proprietà benefiche siano luoghi luminosi, non a contatto diretto con i raggi del sole. Troppa luce, infatti, rischia di rovinarne le foglie.

L’asparagina

L’asparagina è una pianta che si nutre di umidità e che per sopravvivere deve essere posizionata all’interno di ambienti molto luminosi. Infatti, non è la soluzione più indicata quando l’intenzione è quella di assorbire l’umidità presente all’interno di bagni ciechi.

L’aspidistra

Impossibile da far morire perché non richiede particolari cure e attenzioni, l’aspidistra è una pianta che assorbe grandi quantità di umidità, anche se posizionata all’interno di ambienti ristretti e poco luminosi.

L’azalea

L’azalea è una pianta che cresce bene durante l’inverno all’interno di ambienti umidi e che non ama le temperature particolarmente secche. Funziona da deumidificatore naturale e va tenuta lontana dalle zone domestiche soggette ad intense correnti d’aria.

La begonia

La begonia per sopravvivere necessita di terreni umidi e drenati in modo ottimale. Richiede poca cura ed è consigliabile posizionarla lontano dalla luce diretta del sole. In più, è una pianta estremamente ornamentale e contribuisce all’abbellimento degli ambienti.

Il bambù

Specialmente nella sua variante nana, il bambù si rivela efficace contro l’umidità. Cresce poco e non deve essere rinvasato frequentemente. Considerato che ama la penombra, è una pianta che può essere posizionata anche all’interno di bagni ciechi illuminati indirettamente.

L’edera

L’edera è una pianta che ama l’umidità. Per questo motivo, è ideale da posizionare all’interno di ambienti domestici particolarmente umidi. In più, grazie ai suoi lunghi rami e alle sue foglie, contribuisce a creare effetti scenografici.

La felce

Comunemente utilizzata per l’arredo del bagno, la felce è ricca di foglie, non subisce gli sbalzi di temperatura e assorbe grandi quantità di umidità. Le dimensioni ridotte di questa pianta, inoltre, la rendono ideale da posizionare all’interno di spazi molto piccoli. Alcune tipologie di felce richiedono molta luce, altre, invece, crescono bene nella penombra e lontano dalla luce diretta del sole.

Il filodendro

Tra le piante tropicali antimuffa più diffuse, il filodendro ama gli ambienti umidi e la luce intensa. È facile da coltivare e non richiede particolari attenzioni. Infatti, quando inizia a soffrire e, nei casi peggiori, a morire, il colore delle sue foglie cambia. Per questo motivo, fornisce un aiuto concreto contro la formazione di umidità in casa.

La gerbera

La gerbera è una pianta che, durante la stagione invernale, temendo il freddo e il gelo, deve essere necessariamente posizionata all’interno delle abitazioni. Predilige gli ambienti umidi e consente di liberarsi dell’umidità in poco tempo.

L’orchidea

L’orchidea è una delle piante tropicali antimuffa comunemente utilizzate all’interno degli ambienti domestici per combattere l’umidità. Ideale da posizionare all’interno di ambienti molto umidi, come il bagno o la cucina, cresce rigogliosa se circondata da umidità. Infatti, assorbe l’umidità e rende più salubri gli ambienti in cui si trova.

Il pothos

Resistente e perfetto da posizionare sia all’interno di ambienti ciechi che all’interno di ambienti molto luminosi, il pothos cresce in lunghezza, assorbe l’umidità che lo circonda e, allo stesso tempo, svolge un’importante funzione decorativa.

La sansevieria trifasciata

La sansevieria trifasciata è una pianta di origine tropicale che cresce verso l’alto e in larghezza e che vive bene all’interno di ambienti particolarmente umidi. Assorbe l’umidità in eccesso e, in più, contribuisce a purificare l’aria dagli agenti inquinanti. È ideale da posizionare sia a contatto diretto con la luce del sole che all’interno di ambienti moderatamente luminosi.

Fonti:

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