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Come togliere l'umidità dai muri di casa

L’umidità è un problema che affligge molti italiani, minacciati dalla continua formazione di condense e proliferazione di muffe in vari angoli della casa. Queste costituiscono non solo problemi estetici all’interno e all’esterno delle abitazioni, ma possono favorire alcuni problemi alla salute alle persone che vi abitano. Per questo bisogna porre la giusta attenzione su come assorbire l’umidità in casa prima che si creino macchie e proliferino batteri nocivi. 

Se ormai è troppo per la prevenzione, e quindi le macchie di umidità si sono già manifestate, esistono alcuni metodi per eliminarle e risolvere il problema in modo permanente.

Rimedi naturali contro umidità

Come combattere l’umidità in casa? Potrebbe sembrare uno sforzo vano, ma in verità non è così: infatti esistono numerosi metodi naturali per ridurre l’umidità e rendere l’ambiente in cui si vive più sano. Il primo passo è quello di favorire la circolazione di aria in casa: tenere le finestre aperte e favorire così il ricambio d’aria può aiutare a prevenire l’insorgere di macchie d’umidità. Se questa prima buona abitudine non dovesse bastare, ecco come ridurre le macchie in una casa umida:

  • Aceto: si tratta di una delle soluzioni più semplici per liberarsi dell’umidità in casa. Si può diluire con l’acqua, inserire dentro un nebulizzatore e applicare direttamente sulla parete interessata. Una volta applicato è necessario lasciare arieggiare la stanza e ripetere il processo più volte, in base all’estensione della macchia.
  • Bicarbonato: è un ottimo sostituto dell’aceto. Il metodo è il medesimo: diluirlo con acqua e poi nebulizzare sulla parete interessata.
  • Piante anti-umidità: in generale le piante aggravano il problema dell’umidità nelle case, poiché l’acqua ristagnante nei vasi favorisce la proliferazione delle spore e l’insorgere di muffe. Ma esistono alcune piante che hanno caratteristica di essere in grado di trattenere l’umidità, in particolare quelle tropicali. Per questo è un’ottima idea abbellire la propria casa con tali tipologie di piante che rendono oltretutto l’aria più salubre.
  • Sale grosso: si tratta di un elemento igroscopico, ovvero in grado di assorbire le molecole d’acqua presenti nell’ambiente circostante. Le sostanze igroscopiche hanno la capacità di assorbire l’umidità, di conseguenza il sale è un ottimo prodotto per realizzare dei deumidificatori artigianali da posizionare in prossimità delle macchie d’umidità.

Piante cattura umidità

Esistono alcune piante da appartamento in grado di ridurre l’umidità. Tuttavia, è importante però sottolineare che non risolvono il problema, ma possono costituire un valido palliativo. Infatti, le piante da un lato assorbono l’umidità, dall’altro possono contribuire a crearne un habitat favorevole a causa della fotosintesi clorofilliana.

Per fortuna alcune di esse, oltre ad essere in grado di assorbire l’umidità, sono anche molto belle esteticamente: per questo, ponendole nel vostro salotto potrete unire l’utile al dilettevole. Tra le principali piante da fiore che possono essere particolarmente funzionali a questa attività ci sono l’azalea, la begonia, il crisantemo e la gerbera. Altre piante da casa che depurano l’aria e riducono l’umidità sono:

  • La lingua di suocera: è il nome più diffuso per la Sansevieria. Pianta di origine esotica appartenente alla famiglia delle Cactaecae: presenta delle lunghe foglie molto robuste con delle sottili striature bianche o gialle. E’ ottima per purificare l’ambiente, in quanto riduce l’umidità e neutralizza alcune sostanze tossiche, come la formaldeide.
  • Ficus Benjamin: pianta amatissima per la decorazione degli appartamenti. Negli anni ‘80 una ricerca della NASA portò alla scoperta che questa pianta è in grado di filtrare le sostanze tossiche nell’aria e contribuire alla purificazione degli ambienti chiusi. Tuttavia, come la Lingua di Suocera, se ingerita è tossica sia per le persone sia per gli animali, quindi sono sconsigliate in ambienti dove ci sono bambini e animali domestici.

Ficus Benjamin pianta anti umidità

  • L’edera: ha il vantaggio di poter essere posizionata ovunque, anche nei ripiani più alti lasciando che i rami cadano verso il basso. Assorbe moltissimo l’umidità e va bene per le zone poco luminose in quanto non ha bisogno di molta luce.

Deumidificatore naturale fai da te

Per ristabilire il giusto grado di umidità in una stanza si può realizzare un deumidificatore fai da te. Si tratta di un procedimento facilissimo e per realizzarlo basta procurarsi un elemento che riduca l’umidità come il sale grosso o un gel di silicio o il cloruro di calcio (sale di calcio), insieme ad una semplice bottiglia o uno scolapasta. Il metodo più semplice per realizzare un perfetto deumidificatore richiede soltanto la presenza di sale grosso e di una bottiglia di plastica.

Per realizzarlo puoi prendere la bottiglia, tagliarla a metà lasciando la parte con il fondo più lunga dell’altra metà. Ora bisogna praticare dei fori sul tappo e, una volta capovolta, posizionandola con il tappo in giù all’interno dell’altra metà della bottiglia; aggiungere al suo interno il sale grosso ed infine fissare le due parti con del nastro adesivo. Ora posiziona questo dispositivo anti-umidità fai da te nella zona umida della casa. I fori sul tappo sono necessari affinché l’umidità assorbita dal sale grosso si depositi sul fondo: tuttavia non bisogna esagerare nella quantità e nel diametro in quanto, qualora i fori fossero troppo grandi, potrebbero far fuoriuscire il sale. 

Una bottiglia e 100 gr di sale sono sufficienti per deumidificare una stanza di 4×4 metri e puoi attuare il medesimo procedimento con uno scolapasta sopra un contenitore. Per gli ambienti più grandi, al posto del sale grosso, si può usare il gel di silicio o il cloruro di calcio; essi sono comunemente considerati più efficaci.

Sale per assorbire l’umidità

Come eliminare l’umidità in casa con il sale? In moltissimi modi. Infatti, il sale è un composto chimico igroscopico in grado di ridurre l’umidità in un ambiente: grazie a questa caratteristica e al prezzo economico, è il prodotto migliore da procurarsi quando sopraggiunge un’emergenza di questo tipo. Infatti, il sale grosso è ottimo per creare dei deumidificatori in casa utilizzando oggetti che si hanno a portata di mano quali bustine o bottiglie di plastica. Basta seguire il procedimento descritto sopra, posizionarli nelle zone interessate e cambiare il sale quando diventa umido.

Un’alternativa ai deumidificatori fai da te è la lampada di sale. Si tratta di lampade speciali prodotte utilizzando il sale dell’Himalaya. Possono avere una forma piramidale oppure a cilindro e diffondono una luce molto suggestiva, grazie alle sfumature rosa del sale. Sono facili da trovare in commercio poiché sono molto diffuse e, oltre ad essere un elemento dal grande fascino estetico, contribuiscono a ridurre l’umidità in casa al pari degli altri rimedi sopracitati.

Lampada di sale per assorbire l'umiditàL’umidità può essere ridotta in vari modi, le strategie sopra elencate sono metodi efficaci da utilizzare, ma il primo passo per risolvere il problema è quello giudicarlo in base alla sua gravitàSe le infiltrazioni di umidità sono profonde difficilmente con un deumidificatore naturale o delle piante si riuscirà a debellare il problema. Rimangono comunque delle regole auree da seguire: 

  • lasciare arieggiare la casa 
  • non posizionare i panni bagnati all’interno dell’abitazione (a meno che non siano vicini ad una finestra)
  • far entrare più luce possibile. 

Qualora questi suggerimenti non fossero sufficienti è fondamentale rivolgersi a dei professionisti del settore, che sappiano intervenire in maniera efficace e risolutiva, eliminando alla radice il problema dell’umidità e della muffa.

Murprotec, leader europeo nelle soluzioni contro la muffa, si occupa da anni con successo (e soddisfazione dei propri clienti) del risanamento degli ambienti danneggiati da questo genere di problemi. Un team altamente qualificato infatti, dopo aver formulato un preventivo gratuito, si occuperà personalmente di restituire nuova vita ad ambienti fortemente compromessi da muffa e umidità.

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