muffa e bambini

Le muffe non costituiscono solo un problema esteticamente fastidioso all’interno dell’abitazione, in quanto possono comportare gravi ripercussioni sulla salute di chi ci vive. L’esposizione a muffa per i bambini risulta particolarmente dannosa, causando problematiche che possono comportare danni alla loro salute.

Prima di analizzare nel dettaglio le conseguenze della presenza di questi elementi all’interno della camera dei bambini, nonché i sintomi che possono suggerire la presenza di uno stato allergico, è opportuno ricordare cosa siano le muffe e la loro genesi.

Le muffe sono funghi di dimensioni molto ridotte (ordine di grandezza dei micron) che – in precise condizioni atmosferiche – proliferano, producendo particelle di forma sferica dette spore che si disperdono nell’aria. Queste, possono svilupparsi non solo all’esterno degli edifici ma anche al loro interno in presenza di acqua nelle murature o di particolari condizioni di umidità.

Ne consegue che il binomio muffa e bambini non risulta particolarmente felice, in quanto i delicati polmoni dei più piccoli potrebbero essere soggetti a patologie di natura polmonare (ad esempio l’asma). In particolare, la presenza di muffe e spore in casa con bambini di età scolare – tra i 6 e i 12 anni – comporta problematiche quali la tosse notturna e diurna, nonché una sensibilizzazione agli allergeni.

Muffa in camera da letto, attenzione alla salute dei bambini

Per i genitori (e in generale i parenti attenti) è fondamentale controllare la presenza della muffa in camera dei bambini per poter procedere rapidamente con la sua rimozione, prima che le spore possano causare dei danni sui più piccoli.

Per comprendere l’origine di questo fenomeno bisogna ricordare che la muffa sui muri prolifera rigogliosa dove è presente umidità in eccesso e, al tempo stesso, una scarsa ventilazione dell’ambiente: è proprio per questo che può accadere che la muffa si presenti nella stanza dei bambini che – notoriamente – viene mantenuta con un caldo tepore, soprattutto nei mesi invernali. Ad aumentare le probabilità di questo evento, si aggiunge la tendenza di molti genitori ad utilizzare gli umidificatori per migliorare (solo apparentemente) l’aria per i più piccoli.

Esposizione a muffa bambini

La muffa nella camera dei bambini è un problema che può presentarsi in maniera frequente e, in quanto tale, deve essere prontamente risolto: infatti ad essere dannose per la salute di bambini e neonati sono proprio quelle spore che, quando inalate, possono comportare danni a carico dei polmoni.

 

 

Allergia alle muffe

Se la presenza di spore all’interno di un ambiente domestico può causare allergie negli adulti, questo è valido in maniera amplificata quando questa patologia viene riscontrata nei bambini.

Tra le numerose tipologie di muffe che possono causare reazioni allergiche ci sono gli Aspergilli e i Penicilli: queste due tipologie crescono in ambienti in cui l’umidità è superiore al 50% circa, insediandosi in tappeti, tende, cuscini, moquette, carta da parati e per sino negli alimenti.

Quando un bambino che è sensibile a questo genere di allergeni entra in contatto con uno di essi, il suo sistema immunitario innesca una reazione a catena di manifestazioni infiammatorie a carico dei polmoni (che hanno costituito il punto di contatto tra il soggetto e le muffe).

Sono numerosi gli elementi che possono aprire le porte all’allergia alle muffe: alterazioni immunitarie costituiscono una delle cause più diffuse. In questo caso i rimedi sono specifici e mirati, quali – ad esempio – la somministrazione di un vaccino: si tratta di un trattamento desensibilizzante specifico che, insieme ad una approfondita dell’ambiente, permette di superare questo difficile problema.

Oltre alle alterazioni immunitarie, è opportuno essere a conoscenza di alcuni fattori di rischio che aumentano la possibilità nel bambino di soffrire di allergia alle muffe:

  • Elevata percentuale di umidità nell’ambiente nel quale trascorre gran parte della giornata o dove dorme: un livello superiore al 50%, unito ad una scarsa ventilazione può favorire la nascita di muffe e la proliferazione di spore. Da questo punto di vista è fondamentale assicurarsi non solo che la camera del bambino abbia una corretta umidità e un adeguato ricambio d’aria, ma che lo sia anche l’asilo (ambiente nel quale spesso i bambini trascorrono la giornata).
  • Predisposizione familiare ad allergie: i piccoli che hanno in famiglia alcuni membri che soffrono di asma (o comunque sono portatori di patologie legate all’apparato respiratorio) hanno maggiori possibilità di essere allergici alle muffe.

    Allergia muffa bambini, sintomi

    L’allergia alla muffa nei bambini si presenta con sintomi analoghi alle patologie allergiche a carico delle vie respiratorie, i principali dei quali sono:

  • Naso chiuso o che cola: nei bambini si tratta di un disturbo frequente, ma – nel caso in cui dovesse presentarsi insieme ad altri elementi – deve essere un campanello d’allarme per i genitori;
  • Prurito alla gola e al naso: i bambini di età prescolare manifestano questo tipo di sintomo con l’intrattabilità e la tendenza al pianto. In questo caso è importante contattare il proprio pediatra;

Tosse secca e persistente: qualora il bambino dovesse presentare questo tipo di sintomo si può provare a trattare il disturbo con uno sciroppo e successivamente con le cure suggerite dal medico.

D’altro canto, ogni bambino manifesta i sintomi in maniera soggettiva in forme più o meno lievi; l’allergia alla muffa non è soggetta a stagionalità e può quindi manifestarsi in ogni momento dell’anno, anche se è più facile che si verifichi con maggior incidenza quando il clima è più umido.

Muffa pericolosa per i bambini

I sintomi, se non opportunamente curati, possono aprire la porta a complicazioni mediche (che fortunatamente si presentano con una scarsa incidenza). Infatti, le spore possono anche costituire la causa di infezioni cutanee, irritazione, reazioni cutanee o – nei casi più gravi – anche di polmonite.

 

Tuttavia, è opportuno sottolineare che, per fortuna, la muffa non è portatrice di infezioni sistemiche (cioè che coinvolgono in maniera totalizzante il corpo dei bambini). Vediamo adesso nel dettaglio la correlazione tra la muffa e la tosse nei bambini per poter cogliere meglio la correlazione e la dipendenza dall’allergia alla muffa.

Muffa e tosse bambini

Come accennato, uno dei sintomi più evidenti della presenza di uno stato allergico a carico delle vie respiratorie è proprio la tosse. Ma come capire quando si tratta di un normale raffreddore e quando invece la causa sono le spore?

Il Ministero della Sanità afferma che i bambini (e i neonati) che vivono in ambienti molto umidi presentano una tosse persistente che si manifesta non solo durante il giorno ma anche durante la notte, abbinata spesso all’asma.

La tosse usualmente è secca in quanto l’infiammazione riguarda solamente la parte più esterna del polmone, i cosiddetti bronchioli e solamente in casi può gravi può progredire in profondità nelle vie polmonari raggiungendo i bronchi e gli alveoli.

Un elemento importante da tenere presente è che la concentrazione di spore allergizzanti si concentra soprattutto nelle ore notturne, durante le quali i bambini manifestano in maniera più evidente i sintomi. In ogni caso, la dispersione dipende non solo dalle loro dimensioni, ma anche dalle condizioni ambientali circostanti – quali la temperatura e, soprattutto, l’umidità – che potrebbero accelerarne il processo.

Tuttavia, dal momento che i sintomi caratteristici della allergia da muffe possono essere fraintesi e sovrapposti a quelli di altre patologie respiratorie, è fondamentale contattare il proprio pediatra di fiducia: questo, dopo una visita e l’auscultazione del piccolo paziente, potrà formulare la diagnosi con il supporto (eventualmente) di esami clinici opportunamente prescritti.

Muffa: conseguenza nel bambino

Le conseguenze delle muffe sulla salute dei bambini sono numerose: la principale di queste è la reazione allergica che si presenta con arrossamenti e pruriti cutanei, oltre a crisi di tosse che persistono.
In casi più rari, il bambino può sviluppare anche una forma asmatica di allergia alle muffe (detto asma bronchiale) che devono essere opportunamente diagnosticate e curate attraverso gli appositi inalatori.

Inoltre, è importante ricordare che la presenza di muffe (che emanano spore) costituiscono un elemento igienico sanitario non adeguato alla loro tenera età. Nonostante nella maggior parte delle volte le muffe si annidino negli angoli superiori della stanza, tuttavia può accadere che si collochino anche in prossimità di una finestra o di un davanzale, luoghi ai quali i bambini hanno accesso.

La curiosità, in questo caso, potrebbe spingere i piccoli a toccarle e portare alla bocca le manine sporche, aumentando così il rischio di infezione.

Appare quindi evidente come da una parte la prevenzione e dall’altra la repentina rimozione delle muffe possa permettere di prevenire e risolvere tale problematica: per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti che, dopo un sopralluogo, possano aiutarti a bonificare la stanza.

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