Con il termine “muffa” si identificano tutti gli organismi appartenenti al Regno dei Funghi. Si tratta di esseri viventi costituiti da filamenti ramificati molto sottili chiamati ife e dalla spora fungina, responsabile della germinazione. Ciò che permette di vedere la muffa ad occhio nudo, senza ricorrere all’utilizzo del microscopio, è il micelio: l’insieme di tutte le ife.
Il sughero può essere considerato un valido alleato quando si parla di umidità all’interno delle abitazioni: questo garantisce un isolamento sia termico sia acustico senza paragoni. Inoltre, è capace di ridurre notevolmente il tasso di umidità all’interno di un ambiente, prevenendo la formazione di muffe, funghi e salnitro, ma anche la diffusione di odori e rumori che possono risultare sgradevoli e fastidiosi.
Il salnitro rappresenta un deposito di nitrati e sali minerali che può formarsi sul fondo dei muri o sui pavimenti soggetti a umidità o scarsa ventilazione. Solitamente, tali depositi si manifestano sotto forma di piccoli cristalli bianchi visibili ad occhio nudo ed efflorescenze tra le fughe del pavimento e delle piastrelle.
Per i più la muffa non è altro che un problema fastidioso e antiestetico che, se trascurato, può richiedere rimedi anche molto costosi. In realtà, essa è prima di tutto un microrganismo fungino, ossia un particolare tipo di fungo microscopico che trova il suo habitat ideale in ambienti umidi e mal ventilati, espandendosi sulle superfici per mezzo di spore. Come tutti gli organismi viventi, perciò, anche le muffe si distinguono in specie diverse: saper riconoscere a quale tipologia appartiene può essere di grande aiuto per trattare la presenza di muffa in casa.
La presenza di macchie di muffa sulle pareti di casa è un problema comune, ma che non deve essere sottovalutato: oltre all’aspetto estetico, infatti, la formazione di muffa e funghi può determinare danni strutturali alla propria abitazione e, soprattutto, compromettere alla lunga la salute dei residenti.
Esiste un modo per eliminare l’umidità di risalita definitivamente? In molti si pongono questo quesito e la risposta non è semplice: la muffa è, infatti, un problema persistente e molto complesso da gestire in autonomia che nasce dal proliferare di spore e materia organica sulle pareti di casa non deve essere trascurato.
L’elettrosmosi è un procedimento piuttosto gettonato per risanare le pareti umide, tuttavia è sempre bene ricordare che non è un metodo definitivo né durevole, quindi è importante informarsi bene e valutare con attenzione questo approccio per evitare di spendere molti soldi inutilmente.
In particolare, è fondamentale sapere quali sono i limiti di questo metodo, soprattutto quando si pensa di ricorrere all’elettrosmosi come soluzione fai da te per contrastare l’umidità di risalita, un problema molto serio che richiede sempre il supporto di tecnici esperti e competenti per ottenere un risultato ottimale e risanare completamente le pareti danneggiate.
L’umidità è il principale nemico di tutte le dimore: non a caso, si tratta della più diffusa causa dei danni domestici e strutturali, come la formazione di muffe, di depositi salini e di fastidiose infiltrazioni. Si parla, soprattutto, di umidità di risalita per indicare quel particolare evento in cui le molecole d’acqua, sfruttando il fenomeno della capillarità, risalgono lungo la parete, portando con sé e trasportando diversi sali minerali all’interno dell’opera in muratura.
È noto come la presenza di muffe o funghi ponga le basi di un ambiente domestico malsano e dannoso, che favorisce l’insorgere di reazioni allergiche o patologie che inficiano la corretta funzionalità del sistema respiratorio. Le muffe, infatti, sono microrganismi potenzialmente tossici, la cui diffusione avviene tramite la proliferazione di spore riproduttive: l’inalazione di tali sostanze, in grado di colonizzare pareti e superfici domestiche, può portare anche a gravi problemi di salute, tra cui svariate allergie.








